Dei Parasole e Paraculi di Maria Rossi e Gino Verde
Cari amici felice giornata.
E' giunta in redazione una nuova missiva a firma Maria Rossi e Gino Verde.
Qui il contenuto:
Dei Parasole e Paraculi
L'oggetto che tutti i cittadini di Bergamo dovranno tassativamente acquistare prima della bella stagione sarà il parasole.
Considerando le spianate cementizie sparse qua e là in tutta la città senza ombra alcuna, visti gli abbattimenti importanti del patrimonio arboreo cittadino, questo oggetto (il parasole) sarà il "must have" della prossima stagione.
Eh si... se non volete perire sotto il sole "a rabbattone" vi dovrete adeguare; anche se non andate al mercato, oppure al nuovo parco di Valtexas o in Piazzale Risorgimento dove the human BBQ è assicurato, Piazzale Alpini, la stazione e in moltissimi altri luoghi hot...
Bergamo pare sia la città con meno alberi urbani e per questo io e il Gino vorremmo consigliare al Giorgino Gori che i buchi neri li ha anche vicino a casa sua... basta vedere quelli che ha generato con tutti i grandi alberi che ha segato.
(invece di scrivere del buco nero e di Einstein..)
(????)
In città ci sono cantieri aperti in ogni dove, con operai che lavorano giorno e notte per finire lavori di restyling, spesso inutile, ma che assicureranno le luci della ribalta a Giorgino Gori con i numerosissimi tagli di nastri a cui si dovrà sottoporre...
Ma scusa sindaco Giorgio, come mai hai concentrato tutti sti lavori ed inaugurazioni a pochi mesi prima delle elezioni?
Quattro anni di buche e giardinetti incolti ed aridi, e poi improvvisamente è tutto un turbinio di pulizie, manutenzioni, abbellimenti, pitturamenti partout.
Sarà una pura coincidenza, forse... chi lo sa...
Ma come disse qualcuno "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca...."
La Sagra dei Paraculi è servita!
E così Giorgino Gori imperversa, ora a piedi, nei quartieri della città sempre scortato dalla sua corte di volontari che gli fanno da claque, e lo osannano come se fosse un dio, tra foto posate e scatti studiatissimi con lo sfigato cittadino di turno che passava di lì per caso.
Questa è l'evoluzione del caffè che poi è diventato aperitivo e poi passeggiata.
Il tutto contornato non da parasole ma da paraculi doc.
Dai Gino, andiamo a comprare un parasole.
Maria Rossi e Gino Verde
E' giunta in redazione una nuova missiva a firma Maria Rossi e Gino Verde.
Qui il contenuto:
Dei Parasole e Paraculi
L'oggetto che tutti i cittadini di Bergamo dovranno tassativamente acquistare prima della bella stagione sarà il parasole.
Considerando le spianate cementizie sparse qua e là in tutta la città senza ombra alcuna, visti gli abbattimenti importanti del patrimonio arboreo cittadino, questo oggetto (il parasole) sarà il "must have" della prossima stagione.
Eh si... se non volete perire sotto il sole "a rabbattone" vi dovrete adeguare; anche se non andate al mercato, oppure al nuovo parco di Valtexas o in Piazzale Risorgimento dove the human BBQ è assicurato, Piazzale Alpini, la stazione e in moltissimi altri luoghi hot...
Bergamo pare sia la città con meno alberi urbani e per questo io e il Gino vorremmo consigliare al Giorgino Gori che i buchi neri li ha anche vicino a casa sua... basta vedere quelli che ha generato con tutti i grandi alberi che ha segato.
(invece di scrivere del buco nero e di Einstein..)
(????)
In città ci sono cantieri aperti in ogni dove, con operai che lavorano giorno e notte per finire lavori di restyling, spesso inutile, ma che assicureranno le luci della ribalta a Giorgino Gori con i numerosissimi tagli di nastri a cui si dovrà sottoporre...
Ma scusa sindaco Giorgio, come mai hai concentrato tutti sti lavori ed inaugurazioni a pochi mesi prima delle elezioni?
Quattro anni di buche e giardinetti incolti ed aridi, e poi improvvisamente è tutto un turbinio di pulizie, manutenzioni, abbellimenti, pitturamenti partout.
Sarà una pura coincidenza, forse... chi lo sa...
Ma come disse qualcuno "a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca...."
La Sagra dei Paraculi è servita!
E così Giorgino Gori imperversa, ora a piedi, nei quartieri della città sempre scortato dalla sua corte di volontari che gli fanno da claque, e lo osannano come se fosse un dio, tra foto posate e scatti studiatissimi con lo sfigato cittadino di turno che passava di lì per caso.
Questa è l'evoluzione del caffè che poi è diventato aperitivo e poi passeggiata.
Il tutto contornato non da parasole ma da paraculi doc.
Dai Gino, andiamo a comprare un parasole.
Maria Rossi e Gino Verde
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